7 La promessa-3

1507 Parole

Riconobbi immediatamente quel luogo in cui i Maestri si ritiravano per i loro incontri e il tempo sembrava essersi fermato. La sala era preclusa ai giovani tirocinanti, come parecchie altre cose che non avevo mai compreso. Io mi ero intrufolato là dentro una volta o due, di nascosto e notai che tutto era rimasto esattamente come ricordavo. Il lungo tavolo al centro con dodici sedie, i kanji alle pareti di lacca rossa e l’arredo ridotto al minimo indispensabile. Mi rivolsi all’allievo impartendogli un comando asciutto, tanto per testare la mia arrugginita abilità di telepate. – Avverti il tuo maestro che siamo giunti. Tu. Qual’ è il tuo nome? Il giovane annuì ma non rispose. Lo fissai con astiosità. Era intollerabile che un presuntuoso sbarbatello mostrasse così poco rispetto verso degli

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