8 Figliol prodigo

1905 Parole

8 Figliol prodigo Plymouth, Ma. 22 dic. 2111 ore 6.00 a.m. «Su bello, sveglia! Non si muove» constatò Amber disgustata. «Dagli qualche secondo, lo stimolante sta facendo effetto». «Un corno! Dobbiamo sloggiare e alla svelta». «Padre Ward, so che può sentirmi. Apra gli occhi, prego». Sorretto dal domestico, l’uomo si mise a sedere prendendosi la testa tra le mani. Dallo sguardo, pareva essere tornato dall’aldilà. «Come si sente?» chiese il robot. «Ho la testa che mi scoppia. Che mi avete dato?». «Il malessere è solo temporaneo. Ora, provi ad alzarsi». Fece qualche passo incerto per la stanza. «Ora, se siete comodi, vado fuori a finire il lavoro» sbuffò Amber calandosi il casco in testa. All’unisono gridarono «No!». «È pericoloso!» paventò il domestico. «È inutile!» dichiarò in

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