55 Annibale non si era accorto del messaggio perché l’sms era arrivato alle 13 e 41, mentre stava ancora dormendo. Si alzò, mise su il caffè e fumò una sigaretta mentre giocava col pappagallino, che svolazzava tra la zuccheriera e la sua spalla. Doccia, barba. Monk in sottofondo. Grande senso di benessere, aveva voglia di disegnare. Ma c’era dell’altro, come se sentisse qualcosa di nascosto, nell’aria, che non funzionava. Un’ombra, un’elettricità in grado di turbare la buona sintonia del suo umore. Con una certezza che neppure lui sapeva dove fosse nata, tornò in camera e controllò il cellulare che stava sopra il comodino. 1 messaggio ricevuto. Veniva da Cecilia. Strano, loro due non si erano mai messaggiati, nemmeno una volta: erano proprio amanti fuori dal comune. Aprì l’sms, una c

