62 Riuscì ad alzarsi con grande fatica. Gli tremavano le gambe. Acquistò sicurezza, tentò di raddrizzare la schiena. Una pugnalata al nervo sciatico gli strappò un gemito, procurandogli il mancamento, una specie di minuscolo vuoto d’aria all’altezza delle ginocchia. Era rimasto troppo tempo sul pavimento. Durante le crisi digrignava i denti e s’irrigidiva fino a lesionarsi i muscoli. Perdeva la capacità di muoversi. A quello erano dovute le ernie. La tensione gli faceva letteralmente sputare fuori i dischi intervertebrali. Si sentiva spossato per i fiumi di adrenalina gettati in circolo, ma l’emicrania era scomparsa. Anche lei era di origine nervosa. Arrivava come un caccia in picchiata e quando spariva, spariva in un lampo. Trovò gli occhiali, finiti sotto il tavolo. Li inforcò e la

