63 Mentre in quel pomeriggio assolato aveva ritagliato la foto, gli erano tremate le mani. Ricordava ancora la modella, che nella sua fantasia aveva ribattezzato Odette, perché era un nome ricco di mistero. La ragazza che aveva invaso i suoi sogni aveva capelli biondi come una cascata d’oro, e un’espressione ammiccante. Labbra piccole e carnose, da bambola. Non era come tutte le altre modelle intorno, che fissavano l’obiettivo con sguardo neutro. Le altre mostravano biancheria intima e basta, sembrava non vedessero l’ora che finisse la stagione per rivestirsi e tornarsene a casa. Lei invece era compiacente, volutamente provocante. Si crogiolava nel mostrarsi praticamente nuda. Era una bomba di sensualità. L’aveva conquistato immediatamente. Sei un ragazzo affascinante Carlo, gli diceva

