41

920 Parole

41 Marialuna aprì gli occhi e la luce fu molto peggio del buio. Un dolore atroce le spaccò il cranio. L’illuminazione elettrica che proveniva dal neon, era piombo fuso colato direttamente dentro la sua povera testa in frantumi. Richiuse gli occhi. Così andava un po’ meglio, le tenebre erano confortevoli, l’ombra di una palma in mezzo al deserto infuocato. Sentiva anche un dolore diffuso in tutto il corpo, un malessere che non sapeva giustificare. Ed era vittima di un’amnesia. C’era una fenditura nel tempo dalla quale, come un liquido oleoso, erano fuoriusciti i suoi ricordi. Non tutti però, qualcuno era rimasto. La coda di un bruco tra la terra. Forse bastava afferrarla e tirare. Ecco, infatti, qualcosa riaffiorava. Faber. Prima del buio stava ascoltando De André, con l’Mp3. Aveva

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI