51

478 Parole

51 Mezzanotte e trentaquattro. Per stemperare la tensione Annibale si accese una sigaretta. Presto l’avrebbe rivista, Sara… o Cecilia. Cosa le avrebbe detto? Mica lo sapeva. Ma sì, pensò, le avrebbe detto la verità; la verità è sempre la cosa migliore: si era trovato sotto agli occhi la sua foto sul “Carlino”, e così aveva pensato di salutarla. Non si aspettava niente da lei. Magari Cecilia (doveva abituarsi a chiamarla così) l’avrebbe mandato al diavolo per quell’intrusione nella sua vita, che con tanta evidenza lei avrebbe voluto tenere nascosta. O invece si sarebbero salutati come vecchi amici e sarebbero andati a bere qualcosa. Oppure, chissà. Aveva parcheggiato all’imbocco di via Sigismondo, a poche decine di metri dal ristorante in cui lei lavorava. Dalle vetrate usciva la luce,

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI