36 Si accese una sigaretta. Espirò il fumo e lo guardò dileguarsi nella stanza. Alla tv avevano appena diffuso il primo identikit del serial killer. Era basato sui ricordi di un alcolizzato, al buio di una notte di mezza luna, che aveva scorto da lontano un uomo con un berretto da baseball calato sugli occhi. Che assurdità! Il risultato era poco più che uno scarabocchio. Poteva essere l’immagine di un alieno. Anche la descrizione non diceva nulla: uomo tra i quaranta e i cinquantacinque. Probabilmente magro (il testimone non l’aveva capito bene, visto che il sospetto indossava un impermeabile) statura medio bassa. Annibale pensò che almeno il cinque per cento della popolazione corrispondeva a quei dati. Forse il doppio. Lui stesso combaciava alla perfezione. A che scopo quindi rendere

