Capitolo II Il Gran Maestro McMurdo era un uomo che si fece notare subito. Dovunque si trovasse, subito finiva al centro dell'attenzione. In capo a una settimana diventò il personaggio più importante di casa Shafter. Alla pensione alloggiavano una dozzina di persone, tutti onesti capi operai o sbiaditi commessi di negozio, gente insomma di un calibro ben diverso dal giovane irlandese. La sera, quando si radunavano insieme, i suoi motti di spirito erano sempre i più pronti, la sua conversazione più brillante e cantava meglio di chiunque. Era un compagnone nato, con uno spirito che suscitava il buonumore in tutti coloro che lo attorniavano. E tuttavia si ripeté il caso, in più d'una occasione, che egli dimostrasse, come già accadde nello scompartimento del treno, una facilità a scattare

