LA TOMBA VUOTA In manus tuas commendo spiritum meum. Lc 23, 46 Le quali carte dovevano rivelarsi estremamente interessanti a una seconda e più attenta lettura. “Conosci Tommaso?” chiesi a Stelios, mentre mi serviva la cena. Avevamo riletto i miei appunti, come ti dicevo, o Cesare, e per un momento collegai una frase di Giuseppe di Arimatea che avevo appena incontrato, con il confuso racconto di Giovanni, detto Marco, l’uomo che avevamo incontrato a Nazareth alcuni giorni prima. Anche Zaccheo mi aveva parlato di Tommaso e le varie notizie mi giravano per il capo continuamente. C’era un punto in entrambi i discorsi che le mie fonti avevano in comune e che non mi era chiaro. Giuseppe aveva detto che dopo la sottrazione del cadavere e la messa in scena del fanciullo che aveva recitato la

