Guardai Stelios: egli si trovava esattamente alle spalle della donna e mi fissava in volto. Egli non poteva essere visto da lei, ma io potevo osservare le espressioni del suo viso con tutta calma e scambiare sguardi di intesa. E più di una volta dovetti trattenermi per evitare di ridere osservando l’espressione incredula e stupefatta dei suoi occhi dubbiosi. Fra le altre cose, egli mise le dita sulla bocca chiusa intimandomi di stare in silenzio e di controllare le mie emozioni mentre la donna parlava. “L’angelo sembrava immobile e allora,” continuò Maria di Magdala, “feci un piccolo passo in avanti per sincerarmi di non sognare. Egli allora si mosse e io gli sfiorai la mano: egli la ritrasse come scontroso, ma ebbi il tempo necessario per sentire un fremito, che mi trasmise, una sensazi

