LO ZELOTA Zelus domus tuae comedit me et opprobria exprobantium tibi ceciderunt super me. Ps 68, 10 La pace cui l’uomo anela dopo la fatica del viaggio è possibile solo quando egli raggiunga la propria dimora, e così fu per me dopo quei giorni estenuanti. Rividi di lontano la Fortezza Antonia che mi appariva ormai come la casa che mi accoglieva anche se in un territorio ostile e che non sentivo mio. Avevamo lasciato nel Nord l’amico Zaccheo; sì, o Cesare, egli si rivelò amico di Roma infine e ci congedammo con grande commozione fra le promesse di rivederci un giorno. Egli mi augurò buona fortuna e io barattai parole di incoraggiamento a perseguire sulla strada della ricerca della verità. La giornata stava ormai per finire e la delegazione, con la quale mi ero recato in Galilea, stava

