LO ZELOTA-3

1619 Parole

Tacque un momento per potermi osservare meglio poi riprese scuotendo il capo: “Disse… eh eh eh… disse che io non ero nessuno e che ero al mio posto solo perché qualcuno mi ci aveva messo e che lui era la verità! Capisci adesso: vaneggiava!” “Cos’è la verità?”non potei far altro che domandare. “Appunto quello che gli chiesi io! Ma ti pare normale che un prigioniero interrogato da un giudice, anche disposto, come ero io del resto, a perdonare o a non considerare i capi di accusa che gli si addebitano perché ridicoli, come erano ridicoli quelli con cui me lo avevano presentato i membri del Sinedrio… ti pare normale, dico, che ti risponda dicendo di essere la verità?! Anche di fronte alla consapevolezza di poter essere condannato ingiustamente dal giudice? Ti pare normale, o Pisone?” Dovett

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