“…Bar Gesú, uomo colmo di frode e malizia!” l’aveva bloccato Saulo fremendo sdegno e col cuore ispirato, “non noi ma tu stesso sei figlio del satana tenebroso e nemico d’ogni giustizia! Quando la smetterai di dissestare le diritte vie del Signore? Ecco, lo Spirito è adesso su di te e ti rende cieco, affinché si capisca chi è voce del bene e chi del male; e per un certo tempo tu non vedrai il sole”. La mente d’Elimas aveva iniziato a confondersi mentre la tenebra gli era calata sugli occhi. Aveva levato un urlo di dolore, come se un acido avesse offeso le sue pupille anche se nulla era stato lanciato contro di lui. Con gl’indici che stropicciavano convulsamente gli occhi, la mente sempre più obnubilata, aveva disceso su gambe incerte il paio di scalini che lo separava dal pavimento, poi te

