Inoltrandosi nel cimitero, avevano scorto un bel cavallo nero legato per le briglie a un alberello. Avevano supposto trattarsi della cavalcatura d’un uomo benestante in visita ai propri defunti e, giunti più vicini, avevano cercato d’individuarne la figura, ma non l’avevano scorta, essendo il canalone coperto da pruni e arbusti che facilmente potevano nascondere una persona, anche se prossima. La vegetazione copriva pure diversi sepolcri e i due parenti s’erano aspettati di trovare la tomba di Gionata Paolo nello stesso stato, poiché nessuno aveva potuto accudirla; perciò Marco s’era fatto dare dall’albergatore un affilato coltello con cui liberare almeno la lapide circolare; ecco però che il loculo di suo padre s’era presentato aperto: la pietra tombale era stata rotolata lungo la propria

