Erato.

1290 Parole

Erato.Le poesie amorose, la danza accompagnata dal suono, le allegrie delle nozze, ecco gli ufficii di Erato secondo la maggior parte degli antichi, che dall’amore ne derivarono l’amabile denominazione. Ovidio non invoca altra Musa nella sua Arte, assegnandone la ragione appunto dal nome. Apollonio nel terzo libro dove incomincia la narrazione degli amori di Medea con Giasone, chiama Erato con questi bei versi: Erato, or tu mi assisti, or tu mi narra Donde e in qual guisa il desiato vello Giason condusse alla sua lolco. Amore Tanto in Medea potè. Vezzosa Musa, Tu le parti di Venere sortisti, Induci tu le rigide fanciulle Ad amar, donde avesti il caro nome. « Le pitture di Ercolano hanno Erato la saltria, che regola cioè l’arte della danza e del suono, come hanno a maraviglia provat

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