II

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II A Villa Matidia A Villa Matidia Febo Nalli cresceva nell’incanto di uno splendido sito. Costruita su una larga radura alle falde del monte, era contornata dalla pineta e dai boschi di elci e di querce. Sul davanti un ampio giardino offriva alla vista le bellezze più ambite della natura. Ogni specie di fiori e di piante aggiungeva allo sfarzo delle architetture romaniche la leggiadria dei colori dei gerani e delle rose, dei garofani e delle begonie, mimose e viole; anemoni e gigli, gladioli e tulipani, spargevano dai loro calici deliziosi profumi. Dalla sua posizione dominava il borgo e la valle. Un panorama che s’apriva da ambo i lati, delimitato a sud dalle alture dei monti Martani. A est le colline trevane, sovrastate dalle montagne Brunette, impedivano all’occhio di scorgere Spolet

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