Alice gli poggiò una mano sul petto, muovendola con lentezza in circolo intorno ai suoi pettorali. “Non dico che tu non abbia colpe, ma perché pensi di dover continuare a proteggere il suo buon nome? Se è stato lui…” “Certo che è stato lui. Me lo confessò quello stesso giorno, quando tornammo dalla stupida missione che ci aveva affidato, per tenerci fuori dai piedi mentre lui sperimentava i suoi nuovi poteri.” “Cosa accadde di preciso?” Tom la strinse forte a sé. Non amava ricordare quegli avvenimenti ma Alice aveva ragione. Quello era il momento giusto per… be’, per dare a Cesare ciò che era di Cesare. “Quella mattina, prima che albeggiasse, Cesare decise di voler fare un ultimo giro tra le sentinelle, alle quali aveva dato l’ordine di non aiutare i fuggiaschi, pena la loro stessa vi

