Dalla tettoia attigua, a traverso le cortine, gli giungevano i rumori discreti d'un lavorìo cauto e diligente. A un tratto l'ombra d'un artiere s'ingigantiva su la tela, levando un braccio smisurato fino alle travi col gesto di chi schiaccia; poi si rimpiccioliva, scompariva. I sibili della pialla, gli stridori della lima, i colpi del martello s'attenuavano nella reverenza della morte. — Chi viene a quest'ora? Va e vedi, Cingria — disse egli, aspro, udendo la vettura fermarsi davanti ai cancelli. Come il marinaio uscì, gli balenò sul rigore dell'animo il pensiero che potesse a un tratto apparirgli Isabella. E non ebbe se non la volontà rude di vietarle il varco, d'impedire ch'ella ponesse il piede nel luogo funebre. E ripensò il commiato ch'egli aveva dato al compagno nel riconoscere di

