4. LA MORTE DI MIO PADRE-4

2033 Parole

Egli stava pulendosi le orecchie, guardando in alto. – Fra un paio d’ore probabilmente ricupererà la coscienza almeno in parte, – disse. – C’è qualche speranza dunque? – esclamai io. – Nessunissima! – rispose seccamente. – Però le mignatte non sbagliano mai in questo caso. Ricupererà di sicuro un po’ della sua coscienza, forse per impazzire. Alzò le spalle e rimise a posto l’asciugamano. Quell’alzata di spalle significava proprio un disdegno per l’opera propria e m’incoraggiò a parlare. Ero pieno di terrore all’idea che mio padre avesse potuto rimettersi dal suo torpore per vedersi morire, ma senza quell’alzata di spalle non avrei avuto il coraggio di dirlo. – Dottore! – supplicai. – Non le pare sia una cattiva azione di farlo ritornare in sé? Scoppiai in pianto. La voglia di piangere

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