Una notte mi svegliai poiché lo avevo sentito di nuovo tossire e ne approfittai: aspettai che uscisse e poco dopo lo seguii, fino al bagno. Udii delle voci, ma erano nella zona delle docce: probabilmente qualcuno doveva essere seduto dove c’erano le panche per cambiarsi. Era chiaro che non era solo, ma non potevo affacciarmi a guardare senza essere visto e non riuscivo a distinguere le voci. Tornai in camera quasi subito, perché anche attendere sarebbe stato impossibile senza essere visto. Naturalmente non mi ero aspettato di trovarlo in bagno impegnato in una conversazione e l’idea che trascorresse del tempo con qualcun altro mi faceva impazzire. Però, prima che riuscissi a studiare un piano che mi permettesse di capire cosa stava accadendo, la risposta giunse. E bussò alla porta. Cambri

