Cambridge, 31 gennaio 1938 Quando Will e Shay erano arrivati al pub e Will mi aveva trovato lì, ad aspettarlo insieme a Reggie, non aveva tradito nessuna espressione sorpresa o delusa. Nascondeva e mascherava le emozioni meglio di chiunque altro. Aveva ringraziato Reggie e la serata era iniziata senza imbarazzi. Un giro di whisky e l’inevitabile rassegna degli episodi che dimostravano l’incapacità di Will di reggere più di mezzo bicchiere di Drambuie. Conoscevo quei tre ragazzi in modo diverso e con ognuno di loro avevo condiviso qualcosa e convissuto. Eppure, quella sera mi sentivo inadeguato e fuori luogo, e Reggie non si stava impegnando per rendermi la serata una passeggiata di salute. A un certo punto tirò anche fuori un regalo – da parte sua, mia e di Shay, il quale, come me, doveva

