«Sì, anche perché io sto andando. Devo passare a Pembroke per prendere quello di cui hai bisogno per stanotte e poi in stazione a prendere George» disse, sporgendosi dalla porta per far cenno a Will di entrare. «Aspetta, perché le cose per la notte? Io non voglio restare qua, ora sto bene.» «Hai battuto la testa cadendo da cavallo, devi rimanere in ospedale questa notte. Vado e torno, tu cerca di non riaddormentarti.» Reggie uscì e un istante dopo Will comparve alla porta. Non si mosse, non parlò, si limitò a restare lì fermo, senza distogliere lo sguardo da me. Era pallido, di un biancore diverso rispetto al freddo di Dover. Stava lì a braccia incrociate, a nascondere le mani e le intenzioni. E io distoglievo lo sguardo per poi cercare i suoi occhi, ancora. Rimanemmo così, a far compag

