«Smettila.» «Di fare cosa?» «Di corrompermi.» «Vuoi davvero che la smetta?» Lo baciai come se esistessero solo le nostre vite e quello intorno fosse un mondo solo per noi. «Lo sai, Chase, credo di odiarti» dissi staccandomi. «Buon per te.» «Ehi... hai sentito?» chiesi tendendo l’orecchio. «Cosa?» «Non lo so. Andiamocene, Will, non voglio correre rischi» dissi strattonandolo. Rise. «Oh, c’è più pericolo nei tuoi occhi che in venti delle loro spade. Guardami con dolcezza e io sarò al sicuro da ogni nemico.» «Ma che stai dicendo?» «Declamo Shakespeare» rispose facendosi più vicino «tu mi ispiri, my lord.» «Will, sii serio. Ho davvero sentito qualcosa...» mormorai e un istante dopo una voce proveniente dall’altra parte del vicolo chiese: «Chi va là?» Will si strinse ancora di più

