45 Venerdì 24 agosto Quella mattina ci eravamo trovati tutti quanti davanti alla chiesa di Lucento. Meucci, io, Gonella, il dottor Milone e un altro paio di poliziotti. Don Mario era uscito con gli scarponi inforcati e poi era salito sulla nostra auto. Direzione il Gran Puy, poco oltre Pragelato, dove proprio lui aveva un fratello. La chiave di volta ci era piovuta come dal cielo. E in un modo assolutamente naturale. Già, perché a volte sono proprio le cose più semplici quelle che ti possono devastare. Infatti, Giulia era una ragazzina. E chi poteva essere l’omologa di Don Mario a Lucento? Come avevo fatto a non pensarci nemmeno io? Già, perché proprio a fianco della parrocchia dei Santi Bernardo e Brigida vi era una scuola con oratorio interno gestita dalle suore salesiane di Maria

