Capitolo 25

528 Parole

25 I figli Piuttosto improduttiva invece era stata la visita ai figli. Tiziana, la piccola, che ora aveva ventitré anni e faceva la commessa in una panetteria di corso Traiano non mi aveva nemmeno voluto ricevere. Si era trincerata dietro una fitta coltre di no e poi mi aveva lasciato in piedi come un merluzzo sul marciapiede. Quella vicenda di tanti anni prima aveva rovinato l’esistenza di tutta la sua famiglia e lei non solo non voleva ricordare, ma cercava costantemente di rimuovere dalla sua mente qualunque cosa che la riportasse al passato. Aveva di fatto coperto la sua storia con una pietra tombale. Non ne voleva sapere nel modo più assoluto. Non aveva nemmeno più rapporti con il fratello Pietro anche se non avevo capito se le cose fossero collegate oppure ci fosse altro sotto il t

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