Capitolo 26

1042 Parole

26 Sabato 4 agosto. Gli amici se ne vanno Quel sabato sera avevo deciso di rivedere gli amici e li avevo invitati alla trattoria di via Bologna per quattro chiacchiere e un po’ di buon pesce. Li avevo anticipati di quel tanto che mi aveva permesso di scolarmi un delizioso bicchiere di Arneis fresco. La serata era calda ma si stava bene. Il mio cervello, alla luce delle nuove informazioni, continuava a viaggiare in solitario, come una barca a vela nell’oceano Atlantico. Esaminava, confrontava, elaborava tutto il materiale che ero riuscito a ottenere e io lo lasciavo fare. Visto da occhi indiscreti potevo apparire come un uomo con la testa nelle nuvole e forse un pochino lo ero veramente. Avevo chiacchierato con un amico della CGIL che era passato sul marciapiede con il cane al guinzagli

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