34 Domenica 12 agosto Avevo passato la domenica a casa, solo. Ero rimasto per oltre un’ora immerso nella vasca da bagno ascoltando Chet Baker e cercando serenità. Poi mi ero messo a leggere un libro seduto sul balcone. Il caldo non aveva mollato un attimo e le bottiglie di birra vuote al mio fianco lo confermavano. L’afa aveva come sbiadito il cielo rendendolo di una consistenza quasi innaturale. Una sorta di fondo grigiastro da palcoscenico di periferia. Mi toccava spesso dover rileggere la stessa pagina più volte perché la mia mente volava altrove. Inutile tentare di controllarla. Giulia continuava a essere il mio chiodo fisso. Costantemente. Avevo perso anche un sacco di tempo nel cercare di capire l’improvvisa fuga di Franco e Luca. Improvvisa come un fulmine, come se avessero pre

