33 Sabato 11 agosto Di norma, chi poteva, ad agosto, si divertiva al mare, o in montagna. In ogni caso si allontanava da quella calura cittadina. Noi no, invece. Avevo persino bloccato un tentativo di fuga di Don Mario che intendeva raggiungere il fratello a Pragelato per qualche giorno. No, dovevamo concentrarci e io non potevo permettermi troppi giorni di ferie. Sarei ben presto dovuto tornare in servizio. Il tempo era tiranno e dovevamo serrare i ranghi. Dopo uno spuntino nella trattoria di via Bologna c’eravamo fiondati nell’unico luogo che potesse garantirci riservatezza e complicità. La sagrestia della parrocchia di Lucento. Don Mario era intento a preparare il caffè mentre Meucci brontolava per l’eccessiva umidità nell’aria che lo faceva stare male. Poi avevamo coinvolto appunt

