37 Mercoledì 15 agosto Il Ferragosto aveva reso Torino una città letteralmente deserta. E altrettanto deserta era la Questura. Giusto il personale indispensabile per l’ordinarietà. Tutti gli altri a rinfrescarsi chissà dove. Meucci ed io avevamo fatto una scappatina veloce. Io per verificare cosa si fosse accumulato sulla mia scrivania, Meucci per parlare con il suo vecchio amico, il dottor Perrone, Vicequestore Vicario, che in quei giorni sostituiva per l’appunto il Questore. Mi ero seduto sulla poltroncina e avevo dato un’occhiata veloce a una serie di documenti posti alla mia attenzione, poi, avevo allungato lo sguardo verso il barattolo che avevo lasciato a fianco del portapenne. Lo avevo fissato a lungo cercando forse nuove risposte. E già, perché l’origine di tutta quella storia

