Capitolo 21

1451 Parole

21 Il nuovo sopralluogo Quella sera eravamo tornati in via Pianezza armati delle migliori intenzioni. Avevamo luce da vendere ed eravamo penetrati furtivamente dal solito portone scricchiolante. Quatti quatti avevamo percorso un passo carraio e ci eravamo introdotti nella ex fabbrica. Lo spettacolo era a dir poco desolante. Tra rovine e frammenti di vetri a terra, erano apparsi vecchi macchinari industriali abbandonati. Erano inquietanti. Sembravano accasciati come animali addormentati da tempo. Le torce falciavano l’oscurità come lame, illuminando luoghi reconditi dimenticati da chissà quanto. L’odore acre di grassi e olii industriali si mescolava con quello di putridume e marcio. Una smorfia di disgusto mi aveva colto impreparato e un conato di vomito mi aveva sorpreso. Mi ero fer

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