Un bisbiglio le gela il cuore, la voce del serpente ora la chiama: -Lucifero: “Milesia, ricorda : tu da oggi hai questo nome.” Lei, che non aveva alcuna memoria di quello precedente, accetta e per una parte - non può con certezza sapersi quale - se ne compiace; mentre i lineamenti del suo viso simulano una stravagante smorfia e la mano trema in un sussulto che vorrebbe codificare tutto quello che pulsa nelle vene. Quello che un qualsiasi inchiostro conterrebbe a fatica. La donna alza gli occhi. Le pupille fanno una curva per assorbire l’immagine di tutto quello che c’è, quello che si vede al di sopra della terra a cui il Diavolo la obbligava a rimanere incatenata. Rotea il suo sguardo e lo vede riflesso - un attimo, solo un attimo - . Teme e desidera contemporaneamente qualcosa e la

