XXXIV - Maree Allyson trascorse alcune ore con Thomas, ammazzando qualcuno alla Playstation, parlando con lui seduta sul letto a gambe incrociate – come era solita fare con Luca – e studiando insieme per aiutarlo a rimanere concentrato, perché la sua mente vagava e diventava improvvisamente triste. “Ally, ma tu l’hai sentito prima che accadesse?” Fece questa domanda senza alzare gli occhi dal libro, come se stesse parlando del tempo. “Perché me lo chiedi, Thomas?” “Perché io non sono riuscito a salutarlo… e… sai… mi sento in colpa...” “Ehi, amico! Non devi sentirti in colpa. Tu sei stato a vederlo… tu c’eri quando lui è entrato in campo per la prima volta… Chissà com’era orgoglioso che tu fossi lì a guardarlo!” Allyson non sapeva da dove prendesse la forza per dire quelle cose, ma gli

