— Ebbene? — domandò con gli occhi stravolti. — Allora io ti dirò che Anna è qui e che è questa la stanza dell’altro amore. — Cesare! — Sicuramente. Ignori tutto. Queste cose non si raccontano alle fanciulle. Vivevi con noi, ma le ragazze non debbono saper nulla. Dopo... quando commettemmo l’errore, avevo interesse a nasconderti tutto. Anna è qui. Non lo sai, i più piccoli, i più brevi, i più fugaci sentimenti hanno il loro pudore, come i grandi sentimenti. Tu non lo sai, che ogni mattina, ella veniva, poveretta, a origliare tre o quattro volte, alla mia porta; alla porta di questa stanza, per udire se mi ero levato: e aspettava, alla porta! Quando io mi degnavo di lasciarla entrare, ella veniva a darmi un bacio e metteva dei fiori freschi, pochini e belli, in quel piccolo vaso, vedi, su

