— Hai un soldo, Laura? — Sì. — Buttalo nella fontana. Ella cavò la piccola moneta e la gettò nel laghetto di acqua, tutto nero sotto la cascata bianca dell’acqua che la luce elettrica rendeva candida e fioccosa. Dei sottili cerchi si allargarono, per la monetina caduta. — Chi butta un soldo in fontana di Trevi, ritorna nell’anno a Roma — disse Cesare. — È la leggenda? — Già, una delle tante di Roma. — E perché non vi butti anche tu un soldo? — Io? — Sì: così torniamo insieme, Cesare. —... tanto è inteso che ritorniamo insieme: il tuo soldo include il mio — egli rispose, conducendola via, verso il teatro. Di nuovo, ella ebbe come un misterioso avvertimento interiore, uno di quei colpi del cuore che dicono: «bada», e nulla aggiungono. Ma non era più tempo per ritornare indietro. E

