VI-8

2003 Parole

— Cesare, andiamo via — disse fieramente. — E perché? È ancora presto. — Sono stanca, andiamo via. — Come puoi essere stanca? Sei stata in casa tutto il giorno. — Non posso restare in questo teatro, andiamo via. — No — egli disse, recisamente. — Te ne prego, andiamo — ma se le parole pregavano, la voce non pregava. — No. — Ti prego ancora, ti prego sempre, andiamo via. — È inutile, Laura, non me ne vado. — Andrò via sola, allora — ella disse, levandosi a metà. — Non lo farai, è un atto di viltà. — Potresti usarmi questa cortesia — ella ribatté stringendo i denti per la collera. — È tardi, per essere cortesi. È la virtù dei felici, dei disoccupati, degli sciocchi, la cortesia. — Eri un gentiluomo, una volta. — Ti avverto che non mi fanno niente le ingiurie. E che è sconvenien

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