— Vede quella nave tutta bianca, su cui già batte la luna? Io partirò con quella nave, fra un’ora. È la mia nave: me la donò il duca di Cleveland nel giorno delle nostre nozze. È il mio bello yacht su cui posso viaggiare nei mari più difficili e più tempestosi, su cui posso restare sei mesi, un anno, navigando sempre, approdando talvolta, ma non scendendo mai a terra. Il mio bello yacht mi segue, dovunque io vada: se sono in un paese interno approda nel più vicino paese di mare e aspetta colà i miei ordini, anche sei mesi: se sono in una città di mare, approda in un seno isolato e deserto, pronto a partire sempre, da un minuto all’altro. Vede questa barca, quaggiù, ormeggiata alla scalinata di marmo? Vi scenderò fra un’ora: essa mi condurrà alla mia bianca nave e senza rientrare in Napoli,

