IX-4

2010 Parole

Ogni sera e ogni mattina ella leggeva gli Evangeli, così, per poco, a caso, cercando nella parola del Sacro Libro qualche intimo rapporto con lo stato suo morale e trovandovi sempre una luce limpida che le indicava la via. Che le disse, in quella sera, innanzi ai cieli teneramente stellati, sotto il raggio della luna, l’estatico Evangelista dalla fantasia fervida di visioni, dal cuore traboccante di fede? Quale fu la parola? Ella si segnò: chiuse il libro sul leggìo: baciò la croce, sul cuoio bruno della coperta, e sull’Evangelio serrato restò, di fuori, come una traccia purpurea, il segnalibro, fatto di un nastro rosso. Hermione andò. Senza voltarsi indietro, senza affrettarsi, ma senza dubbiezza nel passo, ella percorse tutta la terrazza di marmo bianco, nella sua lunghezza. Aveva rialz

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