IX-5

2283 Parole

E con gli occhi intenti, ardenti, si mise di nuovo a guardare lo yacht che diventava sempre più nero e più piccolo, nella lontananza. — O Hermione, Hermione, Hermione... — mormorava con un lagno continuo, come quello di un bimbo. Di nuovo, una insopportabilità di quella fuga sollevò la sua volontà. — Dove va la Chimera? — chiese al servo che aspettava, impassibile, correttissimo. Quello non gli rispose. — Non posso raggiungerla stanotte, la raggiungerò domattina: ditemi; dove va, ditemelo! Il servo fece un gesto vago, largo: niente altro. — Sentite, sentite, è urgente, è necessario che io raggiunga la Chimera: tanti guai, tante disgrazie possono accadere... non sapete... ditemi, dove va? — Io non lo so, Eccellenza. — Come, non lo sapete? Siete il servo fedele di Sua Signoria e non

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