— Oh brutale, brutale! — disse l’altro, nascondendosi il viso fra le mani. — Brutale, sissignore: ma le corna, no. Hai capito? — Tua moglie non mi ha mai amato, Cesare. — Io non ne so niente. — Mai, mai, mai. — Chi ne sa nulla? Avrei fatto meglio a sorvegliare la mia casa e la tua, allora. Adesso sorveglio questa casa, qui, visto che vieni a portare l’amor tuo al camposanto. — Anna era innocente! — Io non lo so — disse cupamente Cesare, tirando a sé le due porte per serrarle definitivamente. — Perché non hai chiesto la verità ad Hermione? — Alla duchessa di Cleveland? E che c’entra lei? — Hermione la sapeva, la verità. — Finisci, finisci di vaneggiare... finisci di far la corte alle tombe. — Tu non hai mai creduto che Hermione fosse Anna?... — chiese Luigi, con la sua voce prof

