Capitolo dodici-4

491 Parole

Jared La mia ragazza ha bisogno della mia lingua in mezzo alle gambe per tutta la notte. La mattina, le ferite sono sufficientemente rimarginate e posso permetterle di cavalcarmi, tenendole le mani sui fianchi per aiutarla. Non le basta mai. Pure al terzo orgasmo dal risveglio ha gli occhi lucidi da ninfomane. Chiamerei Trey per chiedergli se è normale quando un’umana viene posseduta, ma immagino che si tratti di un problema che posso gestire da solo. Un lavoraccio, eh, ma me la sento di accollarmelo. È mio dovere. Oh, sì che lo è. Arriva a dirmi che ha un paio di vibratori, quindi la lego al letto e le riempio tutti e due gli orifizi. “Non venire fino a che non ti do il permesso, piccolina.” Il suo sguardo irrequieto mi segue, ma annuisce. “Ti tengo così. Lascia crescere la voglia.

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