Appagato dalla buona dose di fumo della tumorale erba secca rovente, fumata quasi tutta, stava schiacciando ora sotto il piede destro, con mantegazziana41 soddisfazione supplementare, il mozzicone che aveva lasciato cadere sul pavimento, quand'era giunta la chiamata radio di Vittorio. Per timore d'intercettazioni tedesche o fasciste, il vice commissario aveva ritenuto bene non fare il proprio cognome, né fornire grado e qualifica. Aveva solo detto: “Vittorio con aiutante chiama il Comando della Questura, Vittorio con aiutante chiama il Comando della Questura, passo.” La voce del vice questore Badalementi gli era giunta chiara, anche se non molto forte sebbene il D’Aiazzo si fosse piazzato presso la finestra aperta della cucina-tinello di casa Scognamiglio: “Qui Centrale, Vittorio ti sent

