“…e va beh, ma che c’entra?! e a parte questo?” “A parte questo, cioè che consumavo pochissima acqua e Peppino mi faceva ‘mmece pava’66 più d’o jùsto assàje ingiustamente…” “Ah!” “Eh?” “No, niente, andate avanti.” “No, è che avete fatto: ah! e allora mi son creduto chissà cosa.” “Avanti, avanti, non c’è niente!” gli aveva gettato il D’Aiazzo, solo apparentemente infastidito ma che in realtà aveva raccolto e s’era appuntato mentalmente quella richiesta esosa che all’Appalle dispiaceva: Vendetta? s’era chiesto. “Dicevo: ‘Na ferùta traversava a Peppi’ tutta ‘a canna e, sempre con rispetto parlanno, ‘o pèsce e ‘e ppalle erano recisi in un sol pezzo schiaffa’ accanto a ‘o cuórpo, ma questo, signor commissario, ve l’avevo già riferito.” “Che membro virile e testicoli erano stati recisi i

