Ubriaca di te! Restiamo uno sull’altra per un po’, poi lo sento muoversi e spostarsi. Si sdraia supino accanto a me che giaccio ancora nella stessa posizione a pancia in giù e mi giro a osservarlo. Sembra assorto nei suoi pensieri mentre guarda la luna nascosta da una nuvola che scivola piano su di noi. Si volta a guardarmi negli occhi. “Scusami” dice con un’espressione contrita e stanca. “Perché ti scusi?” “Perché sono stato violento, non volevo farti male.” Mi rialzo e in effetti mi sento le membra un po’ indolenzite ma non lo lascio vedere, mi rivesto. Sì che volevi farmi male, penso, ma non lo dico. “Perché questa reazione, sei davvero preoccupato dalle attenzioni scherzose di tua sorella o di Alessio?” “Non lo so, Giulia, so solo che mi sono sentito tradito, forse per la prima

