L'appartamento di Stefano si trovava al quinto piano di un palazzo del XVI secolo nel cuore di Trastevere, nascosto dietro una facciata anonima che non tradiva la ricchezza e l'eleganza degli interni. Quando Lorenzo varcò la soglia, il respiro gli si bloccò in gola. Era come entrare in un museo privato: dipinti rinascimentali alle pareti, mobili d'epoca perfettamente conservati, scaffali che salivano fino al soffitto affrescato carichi di libri antichi e manoscritti rari. "Tre secoli di collezione," disse Stefano, notando lo stupore negli occhi grigi di Lorenzo. "Quando hai l'eternità, tendi ad accumulare ricordi." Lorenzo si girò lentamente, assorbendo ogni dettaglio. Un ritratto di una donna dai capelli scuri e gli occhi gentili lo colpì particolarmente. "Chi è?" "Mia sorelle, Isabell

