Capitolo VII - Ambasciata

2973 Parole

Capitolo VII Ambasciata Chiedendo di lei, all’ora del tè, Soames seppe che Fleur era partita con l’automobile alle due. Tre ore! Dov'era andata? A Londra, senza dirgli una parola? Soames non si era ancora perfettamente riconciliato con le automobili. Le aveva accettate come principio — da quel Forsyte empirista nato che era — che accettava ogni progresso, a misura che compariva, dicendo: «Bene, ormai, non se ne può più fare a meno». Ma in fondo continuava a trovarle macchine chiassose, ingombranti e puzzolenti. Costretto da Annette a tenerne una — una Rollhard coi cuscini grigio perla, la luce elettrica, dei piccoli specchi interni, i portacenere per le sigarette, e i vasetti di fiori — il tutto odorante di petrolio e di vernice — la considerava con un sentimento molto simile a quello co

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