27. Fern

2526 Parole

FERN Seduta di fronte al focolare, mi sentivo stanca e affranta. Svein era andato via da un po’ per cercare Dagg dopo la sua perdita di controllo. Mi aveva fatto promettere di restare ferma, e aveva pure preso i miei stivali per assicurarsene. Non mi mossi neanche; ero troppo stanca e svuotata per riuscire a scappare. Le visioni, alla fine, mi avevano trovata anche lì. I miei compagni non avevano potuto fare nulla per fermarle. Non avrebbero fatto altro che diventare sempre più brutte; poi sarebbero arrivate le convulsioni. Sarebbe stato meglio pregare adesso chiunque per essere abbattuta; per colpa mia, sarebbero successe delle cose terribili. Sapevo come si sentiva Dagg, così vicino a perdere la testa. La caverna venne riempita dopo un po’ del rumore di passi, accompagnati dall’odore

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