Michele Serrano La suscitatrice di deliri e il giovane cervo Milo, un giovane cervo, viveva con il suo branco nelle boscose pianure a nord di Postadam, dove il sangue del ceppo sassone si corrompe nel misterioso groviglio delle genealogie slave. Il suo manto aveva il colore dell’ambra del baltico e il petto era spruzzato di bianco; il trofeo delle sue corna cominciava ad assumere un aspetto minaccioso, ma certo non poteva competere con quello di suo padre o dei suoi numerosi zii e cugini. A primavera le loro lotte facevano risuonare la foresta, ma quando lui tentava di intromettersi, come aveva fatto in passato per gioco, riceveva solo parole di scherno finché qualcuno, spazientito, non lo caricava a testa bassa, gli occhi fiammeggianti di collera, facendolo fuggire. Neppure la madre

