“Ebbene” continuò Athos “è deciso, Planchet e Bazin partiranno; confesso che non mi dispiace di conservare Grimaud: egli è abituato al mio modo di fare, e ci tengo; gli avvenimenti di ieri lo hanno un po’ scosso, il viaggio lo finirebbe.” Fu fatto venire Planchet al quale vennero date le necessarie istruzioni: egli era già stato avvertito da D’Artagnan che, di prim’acchito, gli aveva annunciata la gloria, poi il denaro, infine il pericolo. “Nasconderò la lettera nella fodera dell’abito” disse Planchet “e se fossi preso, la inghiottirò.” “Ma allora tu non potrai più fare la commissione” disse D’Artagnan. “Me ne darete una copia che domani saprò a memoria.” D’Artagnan guardò i suoi amici come per dire: “Ebbene, che cosa vi avevo promesso?”. “E ora” continuò rivolto a Planchet “tu hai o

