Capitolo LIII

2145 Parole

Capitolo LIII Secondo giorno di prigionia Milady sognava di avere finalmente D’Artagnan fra le mani e di assistere al suo supplizio; ed era la vista del suo sangue odioso che colava dall’ascia del carnefice a disegnare quel delizioso sorriso sulle sue labbra. Ella dormiva come dorme un prigioniero cullato dalla sua prima speranza. Il giorno dopo, quando fu aperta la porta della sua stanza, essa era ancora a letto. Felton era nel corridoio; conduceva la donna della quale aveva parlato il giorno prima, e che era appena arrivata. La donna entrò e si avvicinò al letto di Milady, offrendole i suoi servigi. Milady era abitualmente pallidissima, il suo colorito poteva dunque trarre in inganno chi la vedesse per la prima volta. “Ho la febbre” disse “non ho dormito un attimo durante questa lun

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